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Documentazione -> Guida di riferimento -> C2a - L' inventario e le anagrafiche - Appezzamenti e Fabbricati

C2a - L' inventario e le anagrafiche - Appezzamenti e Fabbricati


Appezzamenti e tare

Con questa maschera si rileva l'intera superficie aziendale: i terreni agricoli, quelli forestali ed i terreni non agricoli (tare, orto familiare, boschi…), indipendentemente dal titolo di possesso.

La superficie aziendale viene registrata per singolo appezzamento che costituisce l'unità territoriale elementare dell'azienda agricola, e viene definito come una porzione di terreno, anche se non continua, aventi potenzialità e caratteristiche fisico-produttive uniformi e destinata prevalentemente ad un utilizzo omogeneo (stessa tipologia di coltivazione), con lo stesso titolo di possesso, con le stesse caratteristiche pedologiche (altitudine media, giacitura e tessitura), la cui superficie ricade nello stesso Comune.

In considerazione di tale definizione, l'appezzamento viene individuato in una porzione di terreno destinata ad un marco-uso (utilizzo) che deve rimanere prevalente nel tempo. L'uso, a sua volta, coincide con un raggruppamento uniforme di sfruttamento delle superfici aziendali (può coincidere sia con raggruppamenti colturali che con impieghi non agricoli).

L'appezzamento è una porzione di terreno costituito da una o più particelle catastali; in alcuni casi potrebbe accadere che l'appezzamento rappresenta una porzione di una particella, utilizzata ad esempio per la coltivazione di due o più gruppi colturali diversi, ma con le stesse caratteristiche fisiche ed avente lo stesso titolo di possesso.

Il primo elemento dell'anagrafica degli appezzamenti è rappresentato dal centro aziendale di appartenenza, ossia la corretta individuazione dell'ubicazione territoriale dell'appezzamento, attraverso gli elementi costitutivi del centro aziendale (Comune, località e foglio di mappa).

Nel caso in cui i terreni dell’azienda sono localizzati in più di un Comune, gli appezzamenti devono essere distribuiti per singolo Comune di ubicazione. Altri limiti amministrativi (es. comunità montane, area protette, regione agraria, ecc.) non rappresentano un elemento di divisione dell’appezzamento. Gli appezzamenti vengono classificati in funzione della loro destinazione d’uso, il cui elenco può essere assimilato in qualche modo alle qualità catastali del Catasto e alle tipologie di terreni definiti dalla Commissioni provinciali che determinano i VAM.

Per ogni appezzamento occorre inserire la descrizione (o denominazione), il tipo di utilizzo, il titolo di possesso, il centro aziendale di appartenenza, inoltre viene richiesto il valore dei terreni, inteso in generale come nuda terra (escluso soprassuolo). Sono quindi esclusi dal valore i fabbricati, i manufatti e le piantagioni. Ciò vale anche nel caso delle superfici investite arboricoltura da legno (siano esse realizzata con specie agricole che con essenze forestali), vengono quindi esclusi i boschi naturali disetanei, il cui valore del terreno comprende pertanto anche il relativo soprassuolo, in quanto è difficile distinguere il valore del suolo nudo da quello del soprassuolo.

Le tipologie di appezzamenti definiti nella procedura GAIA sono elencate nella tabella seguente, dove è riportata per ogni tipologia anche la relativa definizione.

Tabella relazione tipologia appezzamenti e gruppi colturali
Tipologia SAU Descrizione
Seminativo Si Terreno normalmente coltivato con colture avvicendate annualmente, o suscettibili di esserlo, quali i Cereali, le Leguminose da granella, le Piante industriali, i Fiori e gli Ortaggi in pieno campo, gli Erbai monofita e polifita, le Sarchiate da foraggio, i Terreni messi a riposo, e Altri tipi di seminativi aziendali non definiti in precedenza.
Ortofloricolo Si Terreno coltivato a Colture orticole e/o Floricole sia sotto serra che in orto industriale. Sono escluse da questa tipologia i terreni coltivati ad ortaggi in pieno campo che entrano nella libera rotazione di un’azienda non specializzata in ortofloricoltura.
Vivaio Si Terreni destinati ad ospitare piantine e semenzali sia in pieno campo che sotto serra oppure in orto industriale, indipendentemente dal tipo di specialità colturale: vivai ortofloricoli, vivai frutticoli, vivai viticoli e olivicoli, ecc. Generalmente hanno una durata pluriennale che va oltre i 5 anni.
Prato permanente Si Terreno destinato a Prato (di durata inferiore ai 5 anni, il quale entra regolarmente nell’avvicendamento colturale e non viene pascolato); Prato-pascolo (di durata inferiore ai 5 anni in parte sfalciato e in parte pascolato); Prati e pascoli permanenti (prati sfalciati e/o pascolati con una durata superiore ai 5 anni).
Pascolo e incolto produttivo Si Terreno destinato alla produzione di erba utilizzabile come foraggio, la quale non si può economicamente falciare e si fa pascolare direttamente dagli erbivori allevati in azienda. I pascoli hanno una durata superiore ai 5 anni. Mentre il pascolo è un terreno in cui vengono effettuati periodicamente degli interventi di miglioramento del cotico erboso, i pascoli incolti sono quelli che pur producendo erba da pascolare non sono oggetto di alcun intervento da parte dell’azienda agricola.
Vigneto Si Terreno destinato alla coltivazione della vite per vino comune, per vino di qualità, e per uva da tavola. Solo quest’ultima può essere coltivata sotto copertura.
Oliveto Si Terreno destinato alla coltivazione dell’olivo, sia da olio che da tavola. Con modalità di coltivazione sotto copertura per alcune varietà di oliveti da tavola.
Frutteto Si Terreno destinato alla coltivazione delle piantagioni agricole da frutto, sia di origine temperata (frutta fresca e frutta secca) che subtropicale. Coltivate sia in pieno campo che sotto copertura.
Agrumeto Si Terreno destinato alla coltivazione con le diverse specie di agrumi, coltivate sia in pieno campo che sotto copertura.
Altre colture permanenti Si Terreni destinati alla coltivazione di colture erbacee pluriennali o colture arboree agricole non definiti nelle altre tipologia di appezzamenti.
Arboricoltura da legno No Terreni in cui sono stati impiantati piantagioni con specie sia agricole (noce, ciliegio, castagno, ecc.) che forestali (latifoglie, conifere, miste) per la produzione di legno da opera o da ardere. Generalmente sono impianti su ex terreni agricoli, fatte con specie a rapido accrescimento, della durata da 10 a 30 anni. Superfice fuori SAU.
Bosco No Terreni di natura forestale con superficie boscata a latifoglie, conifere o miste, cosiddetta naturale o spontanea. Tale superficie non rientra nel computo della SAU
Macchia mediterranea No Terreni con copertura mista di specie arbustive di origine mediterranea, di tipo spontaneo o naturale. La superficie è fuori campo SAU.
Altre tare No Superficie non agricola rappresentata dalla strade interpoderali, capezzagne, canali, e le altre superficie fuori campo SAU. Rappresentano le tare complessive degli appezzamenti con SAU.
Tare fabbricati No Terreni dove sono presenti i fabbricati e i manufatti aziendali con le relative aree esterne di competenza.
Orto familiare No Piccolissime superfici destinate alla coltivazione di ortaggi e piante di frutta destinate esclusivamente all’autoconsumo.


Le superfici registrate attraverso l'anagrafica degli appezzamenti, ovunque coltivate, rappresentano sia la superficie totale dell'azienda, sia la SAT che la SAU disponibile, distinta in base al titolo di possesso e le possibili forme di utilizzo che in alcuni casi possono variare nel tempo.

L'utilizzo effettivo delle superfici aziendali deve essere invece rilevato a livello di riparto della SAU dividendo le colture erbacee dalle piantagioni agricole e forestali. Esiste pertanto una relazione logica tra la "qualità dei terreni" e il relativo utilizzo, rappresentato nello schema seguente.


Relazione tra i gruppi/tipologie colturali e le qualità catastali degli appezzamenti


A livello di appezzamento le superfici dei terreni di tipo SAU vengono registrate sempre al netto delle tare. Per tutte le tipologie, ad eccezione delle tare, degli orti familiari e dei boschi e macchia mediterranea, viene rilevata l'eventuale presenza di sistemi di irrigazione o possibilità che il terreno, in relazione al tipo di utilizzo, possa essere irrigato in una certa annata agraria.


La maschera di anagrafica degli appezzamenti e tare

Centro aziendale
Nome del centro aziendale a cui può essere attribuito l'appezzamento. Il collegamento al centro aziendale può essere modificato indipendentemente dallo stato dell'esercizio contabile; ovviamente per lo stato "A" la modifica va fatta solo nei casi concreti di effettiva variazione amministrativa dei confini comunali, e non per correggere errate registrazione nella fase di impianto della contabilità.

Tipologia
Raggruppamento omogeneo di qualità dei terreni aziendali (assimilabili alle qualità catastali) da selezionare tra le diverse opzioni contenute nel menù a tendina. Va evidenziato che le altre tare rappresentano un terreno "aggregato" e non un appezzamento come definito in precedenza, in quanto gli appezzamenti utilizzati da colture agrarie (seminativi, vigneti, frutteti, ecc.,), ossia le tipologie di terrenti contrassegnati con 'sì' nella colonna SAU della tabella precedente, sono da intendersi al netto delle tare. Pertanto tutte le tare dei terreni agricoli vanno ricomprese in questo appezzamento unico (ovviamente distinto per titolo di possesso, caratteristiche fisiche e ubicazione). Stesso discorso vale per la tipologia tare fabbricati. Una volta definito, l'appezzamento può, occasionalmente ed in maniera reversibile, essere investito ad un utilizzo differente da quello indicato nella sua definizione. Infatti, la procedura non presenta alcun vincolo fisico tra il tipo di utilizzo dell'appezzamento e l'uso che su di esso viene realizzato. Sono i controlli aziendali di GaiaTest a verificare la coerenza tra appezzamenti e riparto della SAU. Viceversa, se tale cambiamento di destinazione d'uso del terreno (ad esempio modifiche della rotazione colturale) dovesse risultare in qualche modo definitivo occorre procedere all'aggiornamento delle sue caratteristiche tipologiche (selezionando la tipologia coerente con l'utilizzo dei terreni nella gestione tecnica delle colture erbacee e nelle piantagioni agricole). Indipendentemente dalla data in cui viene modificata la tipologia di terreno, viene considerata ai fini dell'elaborazioni interne al programma che nel sistema informativo della RICA, l'ultima modifica effettuata in ordine di tempo.


Nome/descrizione
Nome assegnato dall'utente all'appezzamento per identificarlo in maniera univoca. Una chiara denominazione, possibilmente coerente con la il nome della tipologia, consente una migliore lettura dei report e facile ricerca nella gestione contabile dei terreni in proprietà. Nel caso di registrazioni in cui vi sia un singolo appezzamento per tipologia di terreni, può essere lasciata la denominazione proposta al momento della creazione dell'anagrafica.

Superficie
Indicare la dimensione dell'appezzamento, espressa in ettari ed are. Anche le superfici coltivate a funghi devono essere espresse in 'Ha e aa' e non in centinaia di mq. La superficie minima che si può registrare in questo campo è di 100 mq, digitando il valore 0,01 che corrisponde a un'ara e cento centiare. Pertanto possono essere definiti appezzamenti con una superficie minima di 100 mq o 1 ara o 100 centiare.

Irrigabile
Indicare la possibilità di svolgere interventi di irrigazione sull'appezzamento in una certa annata agraria, nel caso in cui sia disponibile un impianto di irrigazione mobile (registrato tra le macchine dei centri aziendali) o fisso (presente nei fabbricati e manufatti).

Vincolo ambientale
Indicare se l'appezzamento è localizzato all'interno di aree sottoposte a vincolo ambientale, specificando la superficie della porzione che vi ricade. Tale superficie va indicata solo nel caso in cui nella maschera azienda è stata registrata l'area di Natura 2000 (SIC o ZPS) prevalente dove ricade una parte o tutta la superficie aziendale.

Titolo di possesso
Il possesso dei terreni è un elemento discriminante per registrare appezzamenti simili dal punto di vista qualitativo ma appartenenti a soggetti diversi, pertanto oltre alla proprietà viene rilevato l'affitto a cui è associato anche il Leasing, e il comodato d'uso gratuito. Il titolo di proprietà può essere selezionato solo all'impianto della contabilità. Con l'esercizio contabile aperto (A), le nuove anagrafiche degli appezzamenti in proprietà possono essere create solo da prima nota, nessun vincolo invece per gli appezzamenti in affitto o in comodato d'uso gratuito.

Proprietà (%)
In riferimento al terreno in proprietà va riportata la quota di possesso dell'azienda agricola. Il software, in automatico, attribuisce il 100%.

Valore/ettaro e Valore
Questi due campi possono essere compilati alternativamente. Viene memorizzato nella base dati il solo valore complessivo dell'appezzamento. Il dato da registrare è il valore corrente al momento della rilevazione. Il valore dei terreni non forestali deve riferirsi alla terra nuda ed alle sistemazioni del fondo effettuate (sistemazioni superficiali, terrazzamenti, opere idrauliche sottosuolo, ecc.), valutati in base ai prezzi di mercato della zona. Sono esclusi, quindi, i valori dei fabbricati, dei manufatti, delle piantagioni agricole da frutto, delle piantagioni forestali per arboricoltura da legno. Il valore del terreno deve essere registrato correttamente (stimato) per tutti gli appezzamenti indipendentemente dal titolo di possesso. Per i terreni in proprietà alla riapertura, stato contabile "A", il campo è bloccato, il valore può essere modificato attraverso le procedure automatizzate di rivalutazione e svalutazione dei terreni aziendali.

Giacitura
Giacitura prevalente dell'appezzamento da selezionare tra le alternative (pianeggiante, acclive,……) riportate nella lista. Il tipo di giacitura può essere modificato solo nella fase di impianto della contabilità. Questa informazione deve essere coerente con l'ubicazione dei centri aziendali, ossia con l'altimetria del centro aziendale collegato.

Tessitura
Classificazione fisica prevalente del suolo costituente l’appezzamento, da selezionare tra le alternative (medio impasto, sabbioso, ……) riportate nella relativa lista. Il tipo di suolo può essere modificato solo nella fase di impianto della contabilità. Ricordiamo che gli appezzamenti devono essere omogeni anche dal punto di vista pedologico.

Altitudine
Livello altimetrico prevalente dell'appezzamento, espresso in metri sul livello del mare. Nel report del fascicolo aziendale viene calcolata in automatico l'altitudine media di tutti iu terreni aziendali, sulla base di quanto registrato in questo campo per singolo appezzamento. L'altitudine può corrette solo corretta solo all'impianto della contabilità.

Stato
Rappresenta la condizione di utilizzo dell'appezzamento e può presentarsi nelle seguenti modalità: in uso; concesso a terzi; cessato. Per i terreni in proprietà lo stato di Cessato può essere gestito solo dalla prima nota. La selezione dello stato cessato (da prima nota per i terreni in proprietà, direttamente da anagrafica per gli altri titoli di possesso), indipendentemente dal titolo di possesso, non determina la "scomparsa" logica dell'appezzamento. Dal punto di vista metodologico, indifferentemente se dismesso ad inizio o a fine esercizio contabile, l'appezzamento risulta essere sempre "in uso", pertanto ne va sempre indicata in quel determinato esercizio contabile la sua utilizzazione nel riparto della SAU. Anche per gli appezzamenti "concessi a terzi" nel corso dell'esercizio, vale la stessa considerazione metodologica, ossia il terreno risulta essere in uso in quell'esercizio contabile. Alla riapertura del nuovo esercizio contabile (stato "A"), i terreni cessati l'anno precedente non vengono riportati nell'anagrafica, mentre i terreni concessi a terzi l'anno precedente non rientrano più nel computo della SAU disponibile seppur presenti nell'anagrafica, quindi se rientrano in uso nel corso del nuovo anno, la loro disponibilità può essere considerata solo nell'esercizio contabile successivo. In pratica nell'esercizio contabile con lo stato "A" i terreni proveniente sia dalla riapertura del nuovo esercizio sia da operazioni di prima nota non possono essere cancellati cliccando sul pulsante Cancella.

Solo alcuni elementi dell'anagrafica degli appezzamenti può variare nel tempo. Come ad esempio la tipologia l'irrigabilità, il vincolo ambientale, il riferimento al centro aziendale. Non possono invece essere modificati nell'anagrafica il titolo di possesso (se non attraverso specifiche operazioni contabili, ad esempio con l'operazione di acquisto di un terreno non di proprietà), l'altitudine e il tipo di giacitura.

Per le aziende con l'esercizio contabile in apertura ("A)", la superficie di un appezzamento può essere modificata attraverso il comando Divisione appezzamenti del menu Strumenti di GAIA, che consente di frazionare l'appezzamento registrato in anni precedenti e per il quale in un determinato esercizio parte della superfice ha modificato il suo stato d'uso oppure quota parte è stata cessata.


La maschera per il frazionamento degli appezzamenti

Nella maschera Divisione appezzamenti vengono visualizzati tutti gli appezzamenti proveniente dagli esercizi contabili precedenti, indipendentemente dal titolo di possesso, ad esclusione quindi degli appezzamenti registrati nel corso dell'esercizio contabili (siano essi acquistati o presi in affitto).

Una volta individuato l'appezzamento da frazionare dall'elenco, è possibile indicare la percentuale con la quale si intende dividere frazionare il terreno. Prima di salvare, operazione peraltro irreversibile, è possibile cambiare più volte (simulare) la percentuale sino ad individuare la superficie del novo appezzamento. Oltre alla superficie viene calcolato in automatico sia il valore del nuovo appezzamento che quello dell'appezzamento originario, ciò consente di mantenere inalterato il valore patrimoniale dei terreni calcolato al momento dell'apertura dell'esercizio contabile.

Gli appezzamenti già frazionati in operazioni precedenti non possono essere ulteriormente divisi nel corso dello stesso esercizio contabile, è consentita pertanto una sola operazione per ogni appezzamento nell'ambito di un esercizio contabile.

La creazione di un nuovo appezzamento attraverso l'operazione di frazionamento deve essere comunque coerente con la definizione di appezzamento riportata all'inizio di questo capitolo. Quindi nell'anagrafica.

Anche il valore dell'appezzamento può variare da un anno ad un altro, in relazione alle dinamiche di mercato e alle opportunità espresse attraverso la gestione aziendale (manutenzioni straordinarie e miglioramenti fondiari). La possibilità di modificare il valore dei terreni è affidata ad una particolare funzione di GAIA in corso di implementazione, funzione disponibile dal menu Strumenti.

Nella metodologia RICA_INEA (GAIA) i valori dei terreni in proprietà vanno registrati secondo il principio del costo storico al prezzo di mercato (valore equo o fair value), nel rispetto anche dei principi contabili internazionali enunciati nello "IAS 40 – Investimenti immobiliari".

In assenza di documenti contabili (fatture o altra documentazione come i documenti di successione o donazione) che attestano l'effettivo costo degli appezzamenti in uso, è necessario procedere alla stima del valore di un terreno volta ad individuare il suo più probabile prezzo di mercato, ottenibile in una libera e normale trattativa di compravendita. Il metodo sintetico consigliato consiste nell'eseguire un confronto fra l'appezzamento da stimare con altri terreni simili situati nella stessa zona e di cui sono noti i valori (criterio della comparazione con i prezzi di mercato)

Nell'ambito della metodologia RICA_INEA (GAIA) sono molte le informazioni disponibili per la corretta valutazione circa la plausibilità dei valori assegnati ai terreni aziendali. Oltre ai dati intrinseci degli appezzamenti (collocazione geografica, altitudine, giacitura, tessitura, irrigabilità, vincoli ambientali, ecc.) e l'ubicazione del relativo centro aziendale (vicinanza a centri abitati, coordinate geografiche, presenza di abitazioni e altri fabbricati, ecc.), possono essere utilizzate sia le informazioni sulle modalità di utilizzo dei terreni (riparto della SAU) sia la presenza e la qualità degli altri beni fondiari utilizzati in azienda e eventuali diritti e quote di produzioni di cui è beneficiario l'imprenditore proprietario dei terreni aziendali.

Le informazioni memorizzate attraverso la maschera dell'anagrafica degli appezzamenti vengono elaborate dalla procedura ed elencate nella specifica stampa a video che può essere aperta cliccando sul relativo pulsante Report della maschera.

Nel report vengono elencati i singoli appezzamenti, ordinati per tipologia, e per ognuno dei quali viene stampata la superficie, se irrigabile o meno, il suo valore, il titolo di possesso, l'altitudine, la giacitura e lo stato d'uso in azienda.

Nel piè di report sono riportati i dati di sintesi delle superfici, il grafico a torta che mostra l'incidenza delle diverse tipologie di terreni in termini di superficie, indipendentemente dal titolo di possesso o l'eventuale cessione avvenuta nel corso dell'esercizio contabile. Nella tabella di sintesi delle tipologie di terreni sono riportati subtotali delle superfici e dei valori.


Report dell' anagrafica degli appezzamenti


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Fabbricati e manufatti

In GAIA devono essere presi in considerazione tutti i fabbricati e manufatti aziendali aventi carattere rurale, effettivamente utilizzati per la gestione ordinaria dell'azienda, a prescindere dal loro titolo di possesso e dalla forma di conduzione dell'azienda agricola. Vanno quindi presi in considerazione anche i fabbricati ad uso agricolo ubicati nei centri urbani e quelli in affitto o comodato d'uso.

I fabbricati e i manufatti dovranno essere registrati distintamente a secondo della diversa destinazione e utilizzazione, ciò anche nel caso di costruzione in corpo unico ma costituita da locali aventi diversa destinazione; in questo caso occorre per quanto possibile distinguere i locali di un plesso in relazione al suo utilizzo. Nel caso di un fabbricato unico, in cui un'ala è destinata a rimessa delle macchine, mentre una altra parte dello stabile è destinata alla trasformazione dei prodotti aziendali (ad confezionamento e imballaggio), occorre registrare nell'anagrafica due fabbricati distinti. Nell'ambito dello stesso tipo (campo fabbricato), i fabbricati vanno distinti anche in base alle caratteristiche costruttive e ad altri elementi tecnici riferiti alle loro funzioni, età, stato di conservazione, ecc.

Considerata l'impostazione metodologica di GAIA, i fabbricati in proprietà non registrati all'impianto della contabilità, nell'esercizio contabile successivo può essere registrato solo attraverso un operazione di prima nota (acquisto, donazione, ecc.). Possono essere registrati nello stato "A" solo i fabbricati di proprietà in fase di nuova costruzione. Ovviamente tutti i fabbricati non di proprietà possono essere inseriti sia nella fase di impianto che in apertura direttamente dalla maschera dell'anagrafica.

In relazione al tipo di attività, il sistema dei controlli interni a GAIA, verificano la coerenza tra le attività praticate in azienda e il complesso di fabbricati a manufatti registrati in questa maschera. Ad esempio in presenza di allevamenti devono esserci i relativi ricoveri (stalle, ovile, porcilaie, ecc.); se ci sono macchine e attrezzi in proprietà devono essere registrate le relative rimesse; se ci sono giacenze di magazzino o trasformazioni interne non è plausibile che non vi siano i magazzini e altri locali per la lavorazione; se vi sono attività connesse come l'agriturismo in cui vengono offerti ad esempio appartamenti o camere, devono esserci le relative tipologie di fabbricati; ecc.

Possono invece essere confermati segnalazioni che evidenziano la presenza di alcune tipologie di fabbricati senza che vi sia, per quel determinato esercizio contabile, la relativa attività o servizio ad esso funzionalmente connesso: ad esempio potrebbe essere registrata una stalla senza che vi siano allevamenti. Ovviamente tali particolari situazioni vanno confermate con appropriate giustificazioni.

La maschera dei Fabbricati e manufatti si articola su due schede, la prima riservata alle caratteristiche generali ed anagrafiche, mentre la seconda scheda è destinata ad informazioni specifiche per le serre.


Fabbricati e manufatti - scheda dati anagrafica

La scheda dei dati anagrafici comprende i seguenti campi:

Centro aziendale
Centro aziendale in cui è ubicato il fabbricato o il manufatto. Come indicato in precedenza, i fabbricati e i manufatti devono essere necessariamente relazionati ad un centro aziendale già esistente; nel caso quest'ultimo non fosse stato ancora creato, cliccando sulla specifica voce dell'albero di navigazione viene aperta la maschera dell'anagrafica dei centri aziendali, attraverso la quale è possibile registrare un nuovo centro aziendale. Nello stato contabile "A" questa informazione può essere modificata solo se si sono verificate variazione amministrativi dei confini comunali (i fabbricati non possono passare da un centro ad un altro solo nella fase di impianto della contabilità, prima della chiusura dell'esercizio contabile).

Tipologia

Attraverso questo campo è possibile individuare il fabbricato da registrare, individuando la relativa tipologia. Nel caso in cui venga selezionato il tipo di fabbricato nel campo successivo, la tipologia viene compilata automaticamente dal programma. In fase di modifica se viene cambiata la tipologia occorre individuare di nuovo il tipo di fabbricato nel campo successivo. La selezione della tipologia serra impone la compilazione della seconda scheda della maschera, descritta successivamente. Nell'esercizio "A" questo campo è bloccato, quindi occorre fare molta attenzione nell'individuazione della giusta tipologia.

Fabbricato
Questo campo permette di individuare il tipo di fabbricato o manufatto oggetto di rilevazione nell'ambito di una determinata tipologia, (ad es. nell'ambito della tipologia abitazione, l'abitazione dei salariati). Il tipo di fabbricato può essere ricercato velocemente digitando le prime lettere del nome, la procedura propone la prima occorrenza individuata in base alle lettere digitate in questo campo. L'elenco dei tipi di fabbricati è disponibile dal menu Stampe -> Tabelle -> Tecniche -> Fabbricati

Dimensione
Grandezza del fabbricato, riferita alla corrispondente unità di misura mostrata nel campo successivo. Nell'esercizio contabile "A" la dimensione può essere modificata solo se il fabbricato è stato oggetto di un'effettiva manutenzione straordinaria registrata nella relativa maschera delle operazioni di fine esercizio (Ripartizione costi -> Manutenzione straordinaria).

UM
L'unità di misura del fabbricato o manufatto è indicata in automatico dalla procedura, in funzione del fabbricato selezionato.

Anno di costruzione
Coincide con l'anno in cui il bene ha acquisito la sua piena funzionalità, che potrebbe non corrispondere all'anno di effettiva costruzione ma a quello dell'ultima importante ristrutturazione. Quindi per i fabbricati secolari va indicata, per i terreni di proprietà nella fase di impianto, l'ultima ristrutturazione importante o intervento che ne abbia migliorato l'efficienza. Nello stato "A" dell'esercizio contabile questo campo è bloccato. All'uscita da questo campo viene compilato in automatico il campo Durata futura, se quest'ultima dovesse risultare negativa, il programma avverte l'utente con uno specifico messaggio.

Nome/descrizione
Nome assegnato dal software, coincidente con quello del campo "fabbricato" e che può essere liberamente modificato dall'utente per identificarlo più facilmente sia nei report sia nelle operazioni di prima nota.

Titolo di possesso
Indicare il tipo di possesso del fabbricato o manufatto, da selezionare tra proprietà, affitto, Comodato - uso gratuito. Nello stato "A" questo campo è bloccato. Occorre quindi fare molta attenzione nella registrazione dei fabbricati in proprietà al momento dell'impianto della contabilità. Per i fabbricati in proprietà, nello stato "A" della contabilità, possono essere registrati direttamente nell'anagrafica i soli fabbricati in costruzione, per i quali vengono attribuiti i relativi costi nella maschera delle Costruzioni in economia tra le operazioni di fine esercizio.

% Proprietà
Del fabbricato o manufatto di proprietà va indicata la quota di proprietà dell'azienda agricola. Il software, in automatico, riporta il valore 100%, da modificare nel caso in cui la proprietà del bene non è esclusiva dell'azienda.

Durata tecnica
Periodo temporale che delimita la durata tecnica ed economica del fabbricato o manufatto. La durata tecnica viene suggerita dal programma e può essere confermata o modificata liberamente dall'utente, qualora la durata effettiva del bene sia diversa da quella proposta. Esempio: per la stalla il software propone una durata tecnica di trenta anni. Qualora per la stalla oggetto di rilevazione si valuti una durata tecnica diversa (maggiore o minore) per le sue peculiari condizioni, va riportato il numero di anni rapportato alla specifica situazione. All'uscita da questo campo viene compilato automaticamente anche il successivo campo Durata futura, sulla base dell'anno di costruzione, l'anno contabile e la durata tecnica. La durata tecnica può essere quindi modificata in qualsiasi momento della contabilità, a seconda di come si modifica questo dato proposto dal programma, ed in funzione dell'anno di costruzione, viene compilata in automatico la Durata futura visualizzata nel campo successivo. Qualora quest'ultima dovesse risultare negativa, uno specifico messaggio avverte l'utente del dato anomalo.

Ammortamento (%)
Quota annuale espressa in percentuale che determina il costo fisso da imputare all'esercizio corrente. Il software in automatico, sulla base delle informazioni introdotte sulla maschera, propone un'aliquota che l'utente può confermare oppure modificare. Secondo la metodologia RICA, la percentuale di ammortamento non è correlata alla durata tecnica del bene ma rappresenta la percentuale annua di riparto del valore di acquisto del bene o costo storico. Nello stato "A" questo campo è bloccato. Le aliquote variano dal 3 al 10% a seconda della categoria. I limiti estremi possibili vanno dall'1% al 33%.

Durata futura
Campo in sola visualizzazione, compilato in automatico dalla procedura sia al momento dell'inserimento di un nuovo fabbricato sia in modifica, quando si digita l'anno di costruzione oppure si modifica la durata tecnica.

Valore a nuovo
Valore assunto dal fabbricato o manufatto qualora lo si volesse realizzare ex novo. Per i fabbricati si intende il relativo valore di ricostruzione, definito come il valore ordinario di costruzione di un fabbricato esistente (o esistito), con tecnologie, mezzi e prezzi attuali. E' un valore che si ripercuote sul calcolo della quota di ammortamento ai fini della produzione dei dati per la scheda comunitaria, non influisce invece sul fondo ammortamento calcolato ai fini sia del Bilancio INEA che Bilancio CE. Il valore a nuovo deve essere registrato correttamente per tutti i fabbricati in uso, indipendentemente dal titolo di possesso. Sia al momento della prima registrazione che in fase di modifica, il valore digitato in questo campo determina la compilazione automatica del successivo campo Valore d'acquisto, sulla base degli indici dei prezzi pubblicati annualmente da Istat.

Anno di acquisto
Coincide con l'anno in cui il bene è entrato nel possesso dell'azienda (acquisto, donazione, successione, contratto di locazione, ecc.). Questo valore non può essere anteriore all'anno di costituzione dell'azienda, e ne superiore all'esercizio contabile. L'anno di acquisto è l'informazione di base, insieme al valore storico e la percentuale di ammortamento, per il calcolo del relativo fondo di ammortamento del cespite. Quando si registra l'acquisto di un fabbricato da prima nota, questo campo viene compilato e bloccato dal programma.

Valore d'acquisto
Rappresenta il costo sostenuto al momento dell'acquisto o per la costruzione in azienda del fabbricato. Nel caso di impossibilità di reperire il documento originario da dove rilevare lo specifico costo di acquisto, si procede alla stima sintetica dello stesso sulla base del confronto con altri fabbricati simili di cui si conosce il valore a metro quadro o a metro cubo. A supporto dell'utente, nei casi di difficile stima del fabbricato, il programma propone un valore calcolato sulla base del valore di ricostruzione indicato nel campo valore a nuovo, l'anno di costruzione, e l'indice dei prezzi Istat.

Stato
Rappresenta la condizione di utilizzo del fabbricato, da selezionare tra le alternative riportate nel menù a tendina, e può presentarsi nelle seguenti modalità: In uso, in costruzione, concesso a terzi, inattivo, cessato.

Anche lo stato del bene, al pari del titolo di possesso, influenza direttamente gli automatismi introdotti dalla procedura nella gestione temporale degli eventi rilevanti ai fini della costituzione, gestione e cessazione di ciascuna immobilizzazione.

Solo per i beni non di proprietà e solo a partire dall'anno successivo a quello di impianto della contabilità è possibile selezionare lo stato Cessato; per i beni in proprietà, infatti, lo stato Cessato viene gestito in automatico dal programma attraverso la maschera della prima nota (vendita, eliminazioni, espropri, etc.).

Gli stati "Concesso a terzi" ed "Inattivo", da selezionare rispettivamente nel caso della destinazione a terzi di un bene aziendale e nel caso di presenza in azienda di un bene non normalmente utilizzato nello svolgimento di processi produttivi aziendali, sono opzioni selezionabili solo in caso di impianto della contabilità. Il valore dei beni in proprietà "Concessi a terzi" o "Inattivi" viene sempre esposto nel bilancio, ossia il relativo piano di ammortamento non viene interrotto per il periodo non in uso in azienda. Questi due tipi di stato d'uso dei fabbricati va registrato solo nei casi in cui gli stessi rientrano entro un breve arco di tempo in uso nella normale gestione aziendale. I fabbricati "Concessi a terzi" giustifica la registrazione di eventuali fitti attivi per beni ceduti temporaneamente a terzi.

Naturalmente i fabbricati "cessati" nel corso dell'esercizio, siano essi in proprietà (ad esempio venduti) che in affitto (scadenza contratto di locazione), non vengono riportati alla riapertura del nuovo esercizio contabile.

Quindi la selezione degli stati elencati in questo campo sono in stretta correlazione, con lo stato dell'esercizio contabile e il titolo di possesso. Ad esempio al momento della registrazione di un fabbricato all'impianto della contabilità lo stato "Cessato" non può essere selezionato, può essere selezionato invece sia all'impianto che nello stato aperto dell'esercizio contabile per i soli fabbricati non in proprietà.

Nella fase di riapertura (stato "A" dell'esercizio contabile), i fabbricati proveniente dall'esercizio precedente, indipendentemente dal titolo di possesso, non possono essere quindi semplicemente cancellati cliccando sul pulsante Cancella (un apposito messaggio avverte l'utente che impossibile eliminare l'elemento perché movimentato), ma occorre selezionare la voce cessato in questo campo, per i soli fabbricati non di proprietà, oppure registrando la specifica operazione contabile da prima nota (ad esempio vendita). Possono essere cancellati tutti i record inseriti direttamente da anagrafica nella fase di impianto e non ancora movimentanti, ad esempio se nella fase di impianto si acquista un fabbricato, questo può essere cancellato dall'anagrafica solo se si elimina la relativa operazione di prima nota.

Come anticipato, nel caso di selezione della tipologia serra la procedura richiede ulteriori informazioni, utili a caratterizzare la struttura, in una seconda scheda della maschera fabbricati, dedicata ai dati specifici delle serre.


I fabbricati e manufatti - scheda dati specifici serra

Superficie coperta
Ampiezza del terreno occupato dalla serra e dalle sue strutture accessorie. La superficie coperta deve essere uguale o inferiore alla dimensione del fabbricato-serra. Questa superficie rappresenta la superficie di base della serra. Se vengono registrate le serre nell'anagrafica dei fabbricati è necessario che venga registrato tra gli appezzamenti la tipologia di terreni denominata "ortofloricolo", e nel riparto della SAU (gestione tecnica delle colture erbacee) siano registrate colture orticole o floricole con modalità di coltivazione sotto serra. Questo tipo di verifica viene effettuata dal modulo GaiaTest integrato in GAIA.

Sistema irrigazione
Modalità di somministrazione dell'acqua irrigua alle piante. La scelta può ricadere tra: Microirrigazione; Microirrigazione a spruzzo; Scorrimento; Altri sistemi; Assente.

serra riscaldata / Tipo di energia
Indicare se la serra dispone di un sistema di riscaldamento artificiale e di quale tipologia.

Substrato inerte
Presenza del fondo di sostegno delle colture non dedicato alla funzione nutrizionale.

Luce artificiale
Presenza del sistema di illuminazione artificiale.

Ombreggiamento
Presenza del sistema per ridurre il livello di insolazione.

Ventilazione
Presenza del sistema per favorire il ricambio interno d'aria.


Report dell' anagrafica dei fabbricati

Le informazioni memorizzate attraverso la maschera dell'anagrafica dei fabbricati vengono elaborate dalla procedura e riepilogate nello specifico report richiamabile attraverso il relativo pulsante Report della stessa maschera.

Nel report vengono elencati i singoli fabbricati e manufatti, ordinati per tipologia, e per ognuno dei quali viene stampata la dimensione, l'anno di costruzione, l'anno di acquisto, il possesso, il costo storico, il valore attuale, il valore a nuovo o costo di ricostruzione, la durata tecnica e futura, la percentuale di ammortamento, ed infine nell'ultima colonna lo stato d'uso del fabbricato.

Nel piè di report sono riportati i dati di sintesi delle diverse tipologie di fabbricati, il grafico a torta che mostra l'incidenza delle diverse tipologie di fabbricati in termini di valore a nuovo, indipendentemente dal titolo di possesso o l'eventuale cessione avvenuta nel corso dell'esercizio contabile. Nella tabella di riepilogo delle tipologie di fabbricati sono riportati i subtotali delle dimensioni, valore attuale, valore a nuovo e durata futura media.



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